Borsa: Europa sopra la parità, effetto Hormuz sul gas, Milano 0,15%
Mercoledì l'inflazione Usa. Dollaro stabile, future contrastati
Si portano sopra la parità le principali borse europee mentre i future Usa appaiono contrastati, in vista dell'inflazione americana attesa per mercoledì. La migliore è Francoforte (+0,3%), seguita da Milano (+0,15%), Madrid (+0,1%) e Parigi (+0,05%), mentre Londra (-0,2%) si conferma fiacca. I mercati scontano il blocco dei negoziati tra Usa e Iran e l'accordo fra Teheran e l'Oman, che secondo l'Iran non prevede la riapertura dello stretto di Hormuz, spinge al rialzo il greggio (Wti +0,0,98% a 78,94 dollari al barile) e soprattutto il gas naturale, che guadagna il 5,15% a 58,4 euro al MWh ad Amsterdam. Sale l'oro (+0,52% a 4.338 dollari l'oncia), mentre il dollaro si mantiene stabile a quasi 1,16 sull'euro. Si rafforza invece la sterlina a 1,17 euro e a 1,35 dollari. Stabile a 76,4 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 0,2 punti al 3,9%, quello tedesco di 0,6 punti al 3,14% e quello francese di 0,7 punti al 3,92%. Gli acquisti si concentrano sui produttori di semiconduttori Nordic e Soitec (+4,7% entrambi), Infineon (+3,05%) ed Stm (+2,3%). Si rafforza il lusso con Richemont (+1,65%), Adidas (+1,6%), Swatch (+1,55%) ed Hermes (+1,15%), spinte dalle previsioni degli analisti di Bloomberg sui consumi in Cina. Più caute Moncler (+0,45%) e Cucinelli (+0,25%) in Piazza Affari, dove prosegue il calo degli automobilistici Volkswagen (-1,21%) e della holding Porsche (--1,96%), mentre l'omonimo costruttore di auto sportive si muove in controtendenza (+1%). In campo bancario salgono Credit Agricole (+0,77%), Banco Bpm (+0,65%) e Commerzbank (+0,45%), seguite da Mps (+0,39%), Intesa (+0,22%) e Unicredit (+0,15%). Debole Bper (-0,25%).
Y.Morris--MC-UK