Morning Chronicle - 'Non è mai troppo presto!' campagna su rischi dipendenza dai social

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'Non è mai troppo presto!' campagna su rischi dipendenza dai social
'Non è mai troppo presto!' campagna su rischi dipendenza dai social

'Non è mai troppo presto!' campagna su rischi dipendenza dai social

Destinata ai neogenitori. Una brochure con 9 consigli nei kit di nascita negli ospedali

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"Non è mai troppo presto!" è una campagna informativa con un video e una brochure con nove consigli destinati ai neogenitori per renderli consapevoli sui rischi della dipendenza nell'uso dei social. I 9 suggerimenti sono stati realizzati dalla Fondazione Pensiero Solido, ed in particolare da Antonio Palmieri, il quale ha sottolineato che le nove istruzione per l'uso "puntano a tenere viva la relazione tra genitori e figli, senza il terzo incomodo del device" soprattutto quando si allatta, si sta a tavola insieme e con l'invito a non usare il video o lo smartphone per distrarre o tranquillizzare il piccolo. "Una consapevolezza - ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano - che ci deve essere fin dal primo giorno di vita del bambino anzi anche prima". Ed è per questa ragione che tutti i materiali formativi della campagna, "le brochure, le locandine, gli strumenti di sensibilizzazione - ha spiegato il ministro della Salute Orazio Schillaci - saranno distribuiti nelle strutture sanitarie inseriti nei kit di nascita destinati ai genitori. L'obiettivo è di raggiungere le famiglie nei luoghi in cui nascono i bambini e poi anche consolidare un rapporto di fiducia tra i neogenitori e il Servizio Sanitario Nazionale". La ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha annunciato che "questi suggerimenti, che saranno proposti attraverso le strutture sanitarie, li proporremo anche attraverso i centri per la famiglia" ed ha sottolineato che si tratta del "metodo che vogliamo sempre adottare, cioè quello non di sottrarre competenze alla famiglia, ma un empowerment familiare, cioè una massimizzazione delle competenze, delle capacità educative della famiglia". Il video, ha puntualizzato il sottosegretario per l'informazione e l'editoria Alberto Barachini "sarà distribuito sulla Rai per 15 giorni consecutivi con 140 passaggi sulle reti generaliste, 40 passaggi su Rai Sport visto il periodo dei Mondiali, e 140 passaggi e radiofonici su radio uno, radio due, radio tre e Isoradio. Contiamo di raggiungere 50 milioni di contatti lordi con questi passaggi, ma soprattutto avremo una forte diffusione anche social". .

R.Bailey--MC-UK