Arbitri: Collegio garanzia Coni, parere negativo sul commissariamento dell'Aia
Risposta alla Figc, mancano presupposti, l'associazione non è senza guida.
E' negativo il parere espresso dalla Sezione consultiva del Collegio di Garanzia presso il Coni - reso pubblico in tarda serata - in risposta alla richiesta avanzata dal presidente della Figc, Gabriele Grvina, di procedere al commissariamento dell'Associazione italiana arbitri (Aia) per ripristinarne il regolare funzionamento in seguito alla decadenza del presidente, Antonio Zappi. In una decina di pagine di parere, dopo aver inquadrato la situazione dl punto di vista giuridico e sottolineando di avere solo potere consultivo e di non potersi esprimere su situazioni fattuali, la Sezione ritiene tra l'altro che "l'ordinamento di settore privilegia l'auto-attivazione di rimedi endogeni di supplenza rispetto all'istituto del commissariamento, escludendo che la decadenza delle cariche apicali si traduca in un automatismo estintivo della governance ordinaria" e che quindi "la vacanza dell'organo monocratico non determina l'automatica decadenza dell'intera struttura direttiva né giustifica l'intervento sostitutivo da parte dell'organismo apicale di vigilanza". In particolare, "in materia di governance degli organismi sportivi, la disciplina della supplenza risponde a una logica di stabilità istituzionale volta a prevenire soluzioni traumatiche esterne. Laddove si verifichi la cessazione anticipata o l'impedimento permanente del vicario primario, le funzioni di reggenza vengono devolute al vicario secondario, il quale ne assume la titolarità fino al compimento del quadriennio di riferimento". Nel caso dell'Aia, è operativo il vicepresidente vicario, Francesco Massini e funziona il Comitato nazionale. Inoltre, sempre secondo il parere della Sezione e in risposta alla questione se il presidente federale possa procedere al commissariamento, "la sussistenza di un regime di prorogatio in capo agli organi istituzionali definisce un quadro di poteri intrinsecamente depotenziato", in quanto "restringe la capacità d'agire ai soli adempimenti di ordinaria amministrazione e di salvaguardia urgente".
A.Smith--MC-UK