Pixel 11 Pro XL punta su software e fotocamera, ma riduce l'ambizione hardware
Il Pixel 11 Pro XL offre costruzione curata, display di qualità e un sistema fotografico immediato, ma il Tensor G6, la GPU e alcune scelte sui componenti lo collocano lontano dai rivali più potenti.
Il Pixel 11 Pro XL mantiene dimensioni quasi identiche al predecessore: 162,7 × 76,5 × 8,5 millimetri e 226 grammi. La costruzione è solida, con certificazione IP68, vetro Gorilla Glass Victus 2 e finitura opaca che limita le impronte. La colorazione superficiale della cornice e della Camera Bar può però segnarsi con urti e uso senza custodia.
Il display Super Actua OLED LTPO da 6,8 pollici ha risoluzione 2992 × 1344 pixel, frequenza variabile da 1 a 120 Hz e luminosità di picco dichiarata di 3.600 nit, con 2.400 nit per i contenuti HDR. La leggibilità all'aperto e la resa delle fotografie sono tra i punti di forza. Una nuova camera di vapore trasferisce più calore alla scocca e ritarda l'attenuazione della luminosità sotto carico.
Il Tensor G6 è prodotto da TSMC con processo N3P a 3 nanometri. La CPU a sette core privilegia le attività brevi e quotidiane, ma resta molto indietro nei carichi paralleli: nei test Geekbench 7 riportati dalla prova ha ottenuto 2.068 punti in single core e 4.385 in multi core, contro 2.382 e 9.736 del Galaxy S26 Ultra. Nell'uso comune il telefono non è risultato lento, ma la GPU PowerVR CXTP è poco adatta ai giochi più impegnativi e alcune prove grafiche hanno mostrato rallentamenti e arresti.
Il dispositivo dispone di 16 GB di RAM LPDDR5 e, nell'unità da 512 GB, memoria UFS 4.1. Le velocità di scrittura e lettura sequenziale misurate sono state inferiori a quelle del Galaxy S26 Ultra. La prova ha inoltre rilevato problemi di calibrazione della bussola, con deviazioni marcate prima della procedura manuale, e una ricezione 5G meno sensibile rispetto ad alcuni concorrenti.
La batteria del modello XL è da 5.115 mAh. L'autonomia è risultata adeguata a una giornata di uso normale, senza prestazioni eccezionali. La scelta di restare sotto i 20 Wh per singola cella è collegata ai requisiti statunitensi sul trasporto delle batterie, uno degli elementi che mostrano quanto il prodotto sia stato progettato pensando soprattutto al mercato americano.
Il comparto fotografico comprende una principale da 50 MP con sensore da 1/1,3 pollici, un'ultragrandangolare da 48 MP e un teleobiettivo periscopico da 48 MP con sensore da 1/1,95 pollici. Lo scatto è rapido, l'elaborazione automatica efficace e i file RAW sono più lavorabili. Il tele produce uno sfocato naturale e mette a fuoco da vicino, ma la prova ha rilevato che la focale ottica equivale a circa 4,3x: per arrivare al 5x dichiarato il sistema ritaglia e ricampiona l'immagine. Lo zoom 120x dipende invece dalla generazione tramite intelligenza artificiale.
Tra le criticità fotografiche figurano errori occasionali nella segmentazione dei ritratti e il nuovo sistema HiLight. La corona LED segnala chiamate e attività di Gemini, ma lo strato diffusore riduce la potenza del flash e della torcia. Nel complesso il Pixel 11 Pro XL privilegia semplicità, fotografia computazionale e servizi Google rispetto alla potenza hardware assoluta.
A.Wilson--MC-UK