Le lenti a contatto diventano hitech per misurare lo stress dalle lacrime
Grazie a sensori che rilevano l'ormone serotonina
Le lenti a contatto possono diventare uno strumento hi-tech per misurare lo stress in maniera oggettiva e non invasiva, grazie all'integrazione di nuovi sensori in grado di rilevare i livelli dell'ormone del buonumore (la serotonina) nelle lacrime. I risultati dei primi test su modelli animali e sugli umani sono pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine da un team internazionale di ricerca guidato dall'Università della California Meridionale. Lo stress influisce sulle performance fisiche e mentali e rappresenta un importante fattore di rischio per numerosi disturbi, incluse patologie psichiatriche come la depressione. Per misurarlo nei pazienti e nelle persone che partecipano agli studi clinici, i medici si affidano solitamente a questionari o diari, che però forniscono una valutazione fortemente soggettiva. Per avere un quadro più obiettivo, i ricercatori hanno pensato di usare come indicatore l'ormone serotonina, che svolge un ruolo centrale nella regolazione dell'umore ed è un bersaglio comune dei farmaci antidepressivi. Questo ormone è spesso presente nel liquido lacrimale e i suoi livelli calano quando aumenta lo stress. Per monitorarli, i ricercatori hanno sviluppato una piattaforma che combina una lente morbida in idrogel con sensori elettrochimici stampabili ed elastici, capaci di rilevare la serotonina nel liquido lacrimale. Dopo aver calibrato la lente utilizzando lacrime artificiali, il team ha dimostrato la sicurezza e la stabilità della piattaforma applicandola agli occhi di un suino. La tecnologia si è rivelata promettente anche in uno studio condotto su 30 persone, riuscendo a rilevare variazioni nei livelli di serotonina lacrimale durante attività stressanti. Lo studio dimostra infine che la nuova piattaforma hi-tech è compatibile con le comuni lenti a contatto disponibili in commercio, favorendone così la possibile applicazione clinica.
D.Evans--MC-UK