Rose Byrne, dalla corsa all'Oscar a una donna che vive in auto
Torna nelle sale Usa con Tow di Stephanie Laing, da una storia vera
Mentre è nel pieno della corsa all'Oscar, dove è candidata fra le attrici protagoniste con la dramedy Se solo potessi ti prenderei a calci di Mary Bronstein (in arrivo nelle sale italiane il 5 marzo con I Wonder Pictures), Rose Byrne sta per tornare con un altro intenso ruolo nelle sale americane. Uscirà il 20 marzo negli Usa, distribuito da Roadside Attractions / Vertical, Tow di Stephanie Laing, ispirato a una storia vera, che aveva debuttato l'anno scorso al Tribeca Film Festival. Nella storia la grande interprete australiana si cala nei panni di Amanda Ogle, una donna che vive nella sua vecchia Toyota Camry per le strade di Seattle. Il film - che ha nel cast anche Dominic Sessa, Demi Lovato, Simon Rex, Elsie Fisher, Corbin Bernsen, Ariana DeBose e Octavia Spencer - esplora la catena di eventi nella quale si ritrova la donna quando la sua auto viene prima rubata e poi sequestrata dalle autorità locali. A lei arriva una multa di 21.634 dollari da pagare per riavere il veicolo, cifra che non può assolutamente pagare. Amanda decide allora di affrontare una battaglia legale contro un sistema indifferente per riprendersi quell'auto che è ormai la sua casa. Una vicenda che diventa "una storia profondamente umana di resilienza, dignità e del potere della voce di una donna di fronte al fallimento del sistema" si spiega nella sinossi ufficiale. "Abbiamo realizzato Tow perché la lotta di Amanda Ogle non riguardava solo quella fattura per il carro attrezzi - spiega Stephanie Laing in una nota - ma il modo in cui una donna che vive nella sua auto può essere sepolta con una multa di 21.634 dollari semplicemente per il fatto di esistere in uno spazio pubblico". Questo film "mette a nudo un sistema corrotto che trae profitto da persone spesso prive dei mezzi necessari per ottenere giustizia. Portando la voce di Amanda sullo schermo, volevamo ricordare al pubblico che la giustizia prospera nelle vite di persone e comunità che si rifiutano di essere cancellate da un processo che conta sul loro silenzio; un messaggio che risuona ogni giorno di più". Rose Byrne per la regista "è stata l'attrice perfetta per incarnare Amanda e la sua lotta grazie alla combinazione di vulnerabilità, intelligenza e sfida di Rose, che riesce a racchiudere in umorismo e sentimento. L'interpretazione di Rose è radicata nella verità di Amanda, quindi il pubblico non si limita ad assistere a una battaglia contro un sistema corrotto, ma ne sente il costo".
C.Griffiths--MC-UK
