Morning Chronicle - Dall'igiene dei cibi al vaccino, vademecum dell'Iss contro l'epatite A

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Dall'igiene dei cibi al vaccino, vademecum dell'Iss contro l'epatite A
Dall'igiene dei cibi al vaccino, vademecum dell'Iss contro l'epatite A

Dall'igiene dei cibi al vaccino, vademecum dell'Iss contro l'epatite A

Importante la cottura completa degli alimenti, in particolare per i molluschi

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(vedi ANSA "Iss, 160 casi di epatite A solo..." delle 14.02) Adeguate norme igieniche individuali come il frequente lavaggio delle mani, il lavaggio di frutta e verdura o la cottura completa degli alimenti. Ma anche attenzione alla corretta gestione degli scarichi fognari e al rispetto delle norme sulla produzione e distribuzione degli alimenti. Così si riduce il rischio di contagio da epatite A, malattia per la quale esiste un vaccino fortemente raccomandato per specifiche categorie di rischio e viaggiatori. Lo ricorda l'Istituto Superiore di Sanità in un aggiornamento pubblicato insieme al bollettino della sorveglianza Seieva, che contiene un focus anche sull'andamento del focolaio di epatite A in corso in Campania. Relativamente alla trasmissione mediante alimenti, è necessario porre attenzione alla corretta cottura dei cibi, con particolare riguardo ai molluschi, nei quali è necessario consentire che la temperatura di cottura sia raggiunta nel cuore del prodotto dopo l'apertura delle valve. Attenzione poi all'accurato lavaggio di frutta e verdura consumati crudi (come frutti di bosco, vegetali quali insalata, pomodori), se opportuno anche con l'utilizzo di idonei disinfettanti per uso alimentare. Adeguate norme igieniche sono necessarie durante la manipolazione, preparazione e somministrazione degli alimenti, onde evitare la contaminazione crociata con altri alimenti. È disponibile, inoltre, un vaccino efficace contro l'epatite A che fornisce una protezione efficace per più anni, particolarmente nel caso di vaccinazioni di richiamo. "È in genere raccomandato - chiariscono gli esperti dell'Iss - a chi intenda recarsi nei paesi dove la diffusione dell'infezione è alta (Africa, Asia Sudorientale o Sudamerica), ai portatori di epatite cronica e in caso di frequenti rapporti sessuali a rischio di infezione. La vaccinazione è efficace anche nella prevenzione dei casi secondari, è quindi raccomandata per contatti di casi, entro 15 giorni dall'insorgenza dei sintomi nei casi indice".

D.Evans--MC-UK